I materiali perfetti per un lampadario

Quando le lampadine erano per lo più a incandescenza, non tutti i materiali erano adatti ai lampadari.

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Il legno per esempio era sconsigliabile, perché la lampadina a incandescenza si surriscaldava e rischiava, come minimo, di rovinare il lampadario. Ma oggi, con le lampadine a led che non si riscaldano neppure, il discorso è cambiato radicalmente. E tutti i materiali diventano papabili per quel complemento per l’illuminazione fondamentale che è il lampadario.

Uno dei migliori materiali, ieri e oggi, resta il cristallo. Questo accade perché il cristallo è riconoscibile dal punto di vista del design ed è una garanzia estetica quando si parla di lampadari. Al cristallo, si può accostare il discorso del vetro di Murano, un materiale dalla storia antica che però sta prendendo sempre più piede in tempi moderni, divenendo uno dei materiali principe per la realizzazione di suggestivi lampadari di design.

Ai materiali citati si deve aggiungere anche il legno, capace di creare delle forme, grazie alla mano dell’uomo, giungendo alla realizzazione di lampadari etnici. Qualcuno ama anche l’arcopal, ma appare essere un relitto kitsch degli anni ’70 e ’80, quindi è sconsigliabile per le stanze principali se si vuole avere una casa raffinata. Ovviamente c’è da aggiungere il metallo, apparentemente un materiale poco amico della luce, ma si tratta solo di pregiudizi che devono essere sfatati.